La storia di Sa Mandra nasce dal coraggio di Rita Pirisi e Mario Murrocu, una coppia originaria di Fonni che negli anni Ottanta decide di dare forma a un sogno. Davanti a loro una semplice stalla, in sardo “sa mandra”, il luogo dove si radunano le pecore per la mungitura.
Dentro di loro la volontà di costruire una nuova vita fatta di lavoro, identità e ospitalità. Con il tempo, quella che sembrava una scommessa impossibile è diventata un punto di riferimento riconosciuto in tutta Europa.
Nel luglio del 1984 Rita e Mario arrivano ad Alghero per una breve vacanza. È la prima volta che vedono quei terreni della Nurra e per loro è un colpo di fulmine. Non hanno soldi da parte e le banche non credono nel loro progetto. Eppure decidono di vendere tutto e trasferirsi con i tre figli in un vecchio podere allora abitato da una coppia di anziani.
I primi anni non sono facili. C’è da imparare un mestiere nuovo, da adattarsi a un territorio diverso e da costruire tutto praticamente da zero. Il sostegno delle famiglie, soprattutto delle donne, vere colonne portanti delle tradizioni pastorali, aiuta a superare le giornate più difficili.

Nel 1989 una forte siccità colpisce la zona e costringe a ripensare completamente l’attività. Rita inizia a portare ricotta e miele nelle botteghe della città, riscoprendo e valorizzando un prodotto tipico della Barbagia. Intanto, a Sa Mandra, Mario lavora instancabilmente. Costruisce muretti a secco, sposta pietre, crea nuovi spazi e amplia la piccola sala che all’inizio contava appena dieci coperti.
È un periodo intenso, fatto di sacrifici e intuizioni. Da quei primi passi nasce la base di tutto ciò che Sa Mandra rappresenta oggi.
Con il passare degli anni Sa Mandra diventa un luogo capace di raccontare la cultura barbaricina con sincerità e rispetto. Le ricette di famiglia, la produzione dei formaggi, le pinnette, gli antichi strumenti della vita pastorale e una collezione di oltre mille oggetti trasformano la struttura in un museo diffuso.
Tradizione e modernità convivono senza forzature. Ogni dettaglio è pensato per custodire l’identità sarda e trasmetterla agli ospiti in modo autentico.
La forza di Sa Mandra nasce dall’impegno di tutta la famiglia. Maria Grazia, laureata in Giurisprudenza e con esperienza di praticantato, dopo un periodo di studi che l’ha portata anche all’estero, ha scelto di tornare ad Alghero per contribuire allo sviluppo dell’azienda.
Michele, che trascorre parte dell’anno in Norvegia ad allenare cavalli da corsa, guida il centro di equiturismo Tre Stelle Sa Mandra. Giuseppe è un punto fermo nella gestione agricola e nella formazione continua, un elemento essenziale per l’evoluzione dell’azienda.
Oggi anche la terza generazione partecipa attivamente, segno di un progetto che continua a crescere senza perdere il contatto con le sue radici.


Il percorso di Rita e Mario è fatto di resilienza, fede e dignità del lavoro. La loro filosofia è semplice: raccontare senza ostentare, lavorare ogni giorno con umiltà e ricordare sempre da dove si è partiti. È questo spirito che ancora oggi si respira a Sa Mandra e che rende questo luogo una grande casa aperta al mondo.
Oggi Sa Mandra è molto più di un agriturismo. È una fattoria didattica, un museo all’aria aperta, un centro culturale che accoglie viaggiatori da ogni parte del mondo. È un luogo che unisce tradizioni antiche e visione contemporanea, un progetto di famiglia che continua a evolversi senza perdere la sua autenticità.
