Nàrami, negli spazi espositivi di Sa Mandra, ha inaugurato Coros, una mostra personale di Nina Monne curata da Stefano Resmini.
“Coros” è un’esplorazione profonda e toccante del simbolo universale del cuore, interpretato da Nina Monne in una molteplicità di forme e materiali. Ogni opera è un inno alla dignità intrinseca e alla risonanza emotiva di questo organo vitale, che l’artista ha trasformato in icone laiche e popolari di indiscutibile valore poetico ed estetico. Le creazioni di Monne hanno spaziato dai coros rosso vermiglio, nudi ed elementari, disegnati su effimere carte ingiallite, fino a quelli tattili, ricamati con filo espressivo su morbide stoffe. Hanno spiccato per la loro preziosità i cuori scultorei, gelosamente custoditi in teche sigillate con stagno fuso — vere e proprie capsule del tempo che preservano frammenti di storie e memorie.
Nina Monne, bibliotecaria di professione, si è rivelata un’audace ricercatrice e una raffinata artista, capace di assemblare racconti visivi con “mani pensanti”. Le sue opere testimoniato un profondo impegno sociale e politico. Sono stati esposti piccoli cuori incorniciati dal filo rosso, con la bandiera palestinese al centro, e cuori che si espandevano quasi a occupare l’intero foglio, creati per Onda Rosa, il Centro Antiviolenza di Nuoro. Simboli potenti di mani che operano, modellano e si tendono alla ricerca di altre mani da stringere e aiutare.
Le teche di Nina Monne hanno catturato lo sguardo e invitato alla meditazione, rivelando al loro interno una miriade di oggetti ritrovati: fiori secchi, rosari dimenticati, trine impolverate, medagliette abbandonate, un vetusto scapolare, un legnetto intriso di vento e di mare, una piccola chiave, una preghiera sussurrata, un sonaglio infantile.
Nulla è stato dimenticato. Questi oggetti apparentemente insignificanti, nelle mani poetiche di Nina Monne, hanno ripreso vita, narrando il labile filo che separa la religione dalle ataviche credenze popolari e dalla consolante, innata superstizione. I suoi reliquiari laici — veri e propri Ex Voto contemporanei — si sono inseriti armoniosamente tra le preziose trine di filet che adornano le stanze espositive di Sa Mandra, opere insuperabili delle Maestre Ricamatrici della Scuola del filet di Bosa.
“Coros” ha offerto un’opportunità unica per immergersi nell’universo artistico di Nina Monne e per riflettere sul potere dei simboli e sulla forza delle storie che oggetti e cuori possono racchiudere.
La mostra è rimasta visitabile fino al 19 settembre 2025.