NARAMI

Da Cenere a Sa Mandra

“… nacque a Fonni … egli passò a Fonni la sua infanzia, e ricordò sempre con nostalgia quel bizzarro paese adagiato sulla cima d'un monte come un avoltoio in riposo.” È con queste parole evocative che Grazia Deledda ci introduce nel romanzo Cenere, ambientato a Fonni e pubblicato a puntate nel 1903 su “Nuova antologia”, e in volume nel 1904. Il romanzo è un meraviglioso racconto su una Sardegna profondamente suggestiva, dove il premio Nobel, fra l’altro, propone diverse citazioni culinarie facilmente riproponibili ancor oggi, come: “Anania provò un dolore indicibile, non raddolcito neppure dal pezzo di pane intinto nel miele; un arrosto di viscere di pecora. Era stata durante il giorno a cogliere erbe mangerecce selvatiche, e veniva a domandare un po’ d’olio per condirle”.

Con i suoi romanzi Grazia Deledda pone in atto una riflessione gastronomica ancora tutta da conoscere e studiare, citando ingredienti e trasformazioni mai analizzate dagli esperti della gastronomia italiana. L’Azienda Agrituristica Sa Mandra di Alghero, i cui titolari sono originari del paese di Fonni, si sono riconosciuti e identificati nei personaggi e menzioni di cucina che la scrittrice scrive.

Hanno proposto pertanto un pranzo, dove sono state realizzate le preparazioni citate dalla scrittrice nel romanzo. Il titolo dell’evento è “Da Cenere a Sa Mandra”, per far immergere i partecipanti in una Sardegna culinaria lontana quasi 120 anni, e stupirli, facendo scoprire loro la lungimirante contemporaneità della scrittrice in cucina.

 

Programma

Pranzo Deleddiano, con pietanze e preparazioni tratte dal romanzo Cenere

Focaccia al miele Formaggi
Ricotta fresca
Prosciutto e salsiccia
Su Tattaliu
Supa di erbe selvatiche e Castagne
Macarrones con pomodori secchi
Su filindeu
Coscia di pecora a cassola con patate
Maialetto arrosto
Patate arrosto
Gatò
Aranzada
Pabassinos
Vino barbaricino e caffè
Pane carasau e pane d’orzo

Momenti concreti, gesta, profumi, fragranze, consistenze, che di par loro narrano di cibo, di agricoltura, di vita dei campi, di usi e costumi, di abitudini che grazie all’arte letteraria di
Grazia Deledda tracciano l’identità della gente di Sardegna.