NARAMI

“Dolci d’Italia” di Francesco Pruneddu

La storia della pasticceria dal Medioevo al Novecento è stata la protagonista del nuovo appuntamento di Nàrami.

Il libro di Francesco Pruneddu, “Dolci d’Italia”, dopo aver deliziato i telespettatori di Geo&Geo su Rai3, ha fatto tappa a Sa Mandra.
Sono stati Rita Pirisi, sapiente padrona di casa, e Giovanni Fancello, giornalista e scrittore, a dialogare con l’autore.

Il fine principale del cibo non è solo quello di alimentare, di sfamare, dare sostanza, far vivere, ma anche quello di emozionare. I dolci sanno creare memoria con i loro sapori, i loro colori e profumi; con le loro forme che rasentano la perfezione sanno sedurre. La morbida consistenza di una timbada de latte, la soffice fragranza di una torta di marzapane, l’invitante profumo delle fritole, l’impareggiabile cromia del battenberg cake non hanno potuto che far venire l’acquolina in bocca, solo a guardarli.

I dolci sono sembrati fatti apposta per appagare e stuzzicare le papille gustative di tanti impenitenti golosi, che hanno potuto mettersi alla prova mettendo le mani in pasta, sperimentando e provando le ricette che Francesco Pruneddu ha disseminato nel suo libro. Oltre alle dosi e agli ingredienti, il libro si è rivelato ricco di storia, di usi, di costumi che diventano identità, sociologia, antropologia, golosità e bellezza.

Checco Pruneddu, oltre che provetto pasticciere, è un abile fotografo, comunicatore e food-blogger. Fotografare il cibo è una sua grande passione che coltiva con grande maestria. Le foto che illustrano Dolci d’Italia sono state un vero omaggio alla storia dell’arte figurativa, in particolare alle atmosfere dei fiamminghi che hanno fatto delle nature morte e dello “still life” un marchio inconfondibile di stile.

Un libro colmo di aneddoti, di curiosità, di leccornie e di tanta bellezza, che ha fatto di Nàrami una serata davvero imperdibile.

 

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