L’appuntamento di Nàrami dell’8 marzo è stato dedicato al gusto e più precisamente al gusto delle donne.
Il cibo è carestia, è abbondanza, il cibo è festa, è convivialità, è ritualità. Il cibo è tradizione: una somma di stratificazioni, di storia, di storie, di cultura che contribuiscono a definire un’identità. Il cibo è soprattutto nutrimento, appagamento, soddisfazione e gusto.
Una serie di laboratori, condotti da sapienti mani e audaci menti femminili, ci ha guidati nella consapevolezza di saper riconoscere e nello scoprire il buon gusto che sta alla base di una sana, giusta e buona alimentazione. Sa Mandra, prima di essere agriturismo, è un’azienda agricola che mette a tavola i prodotti che produce e trasforma. Coltiva e alleva, nel solco della tradizione agropastorale, tutte quelle materie prime che diventano prelibate leccornie capaci di appagare il gusto dei propri ospiti, siano essi formaggi, pane o salumi.
Coraggiose donne che hanno fatto dell’imprenditorialità agricola lo strumento di conoscenza e di trasmissione del sapere ci hanno accompagnato alla scoperta di quanti sapori ci siano in un trancio di formaggio o in una fetta di salume, o quanti siano i profumi che scaturiscono dal sorseggiare un bicchiere di vino.
Come degustare, come riconoscere, o come consapevolmente lasciarsi sedurre dal buon cibo è un gesto che ha bisogno di conoscenza e di trasmissione: è questo lo spirito che ha animato il pomeriggio della Festa della Donna a Sa Mandra, coscienti che la divulgazione e l’educazione siano gli strumenti cardini per un pianeta e un mondo certamente migliore.