NARAMI

Meditazione orale — Pier Paolo Pasolini

Nel nuovo appuntamento di Nàrami a Sa Mandra è stata protagonista la voce di un indimenticato poeta: Pier Paolo Pasolini.

Meditazione orale è stata un’installazione sonora di Nino Iorfino, sperimentatore multimediale che ha iniziato il suo percorso negli anni Settanta a Bologna con i laboratori creativi della mitica Radio Alice. Iorfino ha collaborato con John Cage e ha realizzato, con il gruppo Superfluo, installazioni wireless a Bologna e nelle principali città dell’Emilia Romagna. Videomusic e radio europee web sono state altre delle sue numerose tappe, sino al 2018 quando ha iniziato a praticare l’arte del giardinaggio sonoro.

ALBERIPOETI è stato il format che Nino Iorfino ha proposto a Sa Mandra. Cinque sono stati i testi poetici scritti e letti da Pier Paolo Pasolini in uno straordinario documento sonoro realizzato fra il 1962 e il 1970, un’autentica Meditazione Orale. Cinque nerboruti alberi si sono animati e, nell’incantato giardino di Sa Mandra, è stata l’emozione a correre, sollecitata dalla voce pacata del poeta che, senza enfasi e priva di interpretazione attoriale, ha avuto il tono distaccato di un dolore senza lacrime, l’espressione di una scrittura inesprimibile che è scorsa fra le fronde e si è dispersa nell’aria di una sera d’estate.

Magnetico, sacrale, inconfondibile, il timbro di Pier Paolo Pasolini ha cesellato parole dalla disarmante forza profetica. Non vi è stata migliore introduzione alla poesia pasoliniana di quella sua voce asciutta, grondante passione civile, la lealtà di uno spirito corsaro, conscio di un inappagato desiderio di denuncia e di verità. Il canto popolare, Le ceneri di Gramsci, La terra di lavoro, La Guinea e Meditazione Orale sono state le cantiche che hanno riecheggiato a Sa Mandra, che come innesti poetici all’unisono con lo stormire degli alberi hanno preso vita.

La poesia, come la vita, sa essere effimera, ma imperitura è rimasta la voce del Poeta Pasolini: essa non ha tempo, non ha età, ha riecheggiato magica nella sua disarmante attualità e ha celebrato i cent’anni della nascita di un intellettuale che troppo presto ci ha lasciato.

 

Programma

Questa installazione sonora di Alberi-Poeti dedicata a Pasolini nel centenario della sua nascita, si compone di cinque testi poetici scritti e letti da Pier Paolo Pasolini e raccolti in uno straordinario documento sonoro realizzato fra il 1962 e il 1970.

Un lettura senza enfasi, senza interpretazione attoriale, solo il tono distaccato di un dolore senza lacrime, l’espressione di una scrittura inesprimibile che scorre fra i corpi vivi e i corpi morti del reale.

Emerge dalla voce di Pasolini che legge i suoi versi, la forza disarmata della profezia e la luce della sua poetica. Non vi è migliore introduzione alla poesia pasoliniana che la sua voce, la ricerca delle parole che possano lacerare col desiderio di verità il sipario della rassegnazione. Una pronuncia sacrale, asciutta, come quella di uno sciamano. Una lezione orale di misura: metrica, passione, civiltà, lealtà.

Ascolti fra gli alberi:

1) Il canto popolare

2) Le ceneri di Gramsci

3) La terra di lavoro

4) La Guinea

5) Meditazione Orale