NARAMI

Sa note ‘e vrores: festa del solstizio d’estate

La sera del 23 giugno 2022 Sa Mandra ha ospitato un appuntamento di Nàrami dedicato alla celebrazione del solstizio d’estate, una notte carica di simboli e antiche credenze della tradizione agricola sarda.

Guidati dall’esperto Gianpaolo Demartis, i partecipanti hanno potuto immergersi in rituali ancestrali legati agli elementi della festa—acqua, fuoco, fiori ed erbe—riscoprendo gesti propiziatori che da secoli accompagnano la vita rurale: dal salto del fuoco per scegliere compari e comari alla raccolta dell’acqua di fonte, considerata benefica e utilizzata per infusi, rimedi e protezioni domestiche.

Sono state raccolte le erbe tipiche di questa notte speciale, tra cui iperico, artemisia, verbena, vischio, sambuco, lavanda, mentuccia, biancospino, ruta, rosmarino e molte altre, piante ritenute potenti e curative proprio durante il solstizio. La serata si è conclusa con una cena tradizionale preparata con le erbe raccolte, accompagnata da formaggi, carni e dolci rituali, in un’atmosfera che ha unito memoria, identità e convivialità.

Era durante il solstizio d’estate che si compivano dei veri e propri prodigi: le spighe di grano e i gusci delle noci si riempivano di frutto. Veniva raccolta l’acqua della fonte che serviva per creare infusi speciali, dove si concentrava una potenza benefica. La si poteva usare per lavare i panni per difenderli dalle tarme, e se mescolata all’olio delle bacche degli olmi, curava ogni ferita. Gesti propiziatori che facilitavano la vittoria del bene sul male, aiutavano gli spiriti benigni a sconfiggere il maligno. Si raccoglievano: l’iperico, l’artemisia, la verbena, il vischio, il sambuco, l’aglio, la cipolla, la lavanda, la mentuccia, il biancospino, il corbezzolo, la ruta, l’origano, il rosmarino, e altre ancora, in quanto piante considerate speciali, coadiuvanti indispensabili per guarire malanni. Cerimonie che si ripetevano immutate nel tempo e contribuivano a tramandare benessere; una saggezza che ci apparteneva e ci identificava.

Al termine dei rituali, gli ospiti hanno condiviso la Cena della notte di San Giovanni, preparata secondo tradizione e arricchita dalle erbe raccolte durante il solstizio. Una tavolata che celebrava i sapori della campagna: formaggi, carni, erbe selvatiche e dolci rituali.

 

Programma

23 GIUGNO 2022

Programma
L’acqua il fuoco i fiori le erbe sono gli elementi essenziali per i riti del solstizio
d’estate.

Ore 18.00
Gianpaolo Demartis guida e narratore dei rituali

Ore 20:30
Cena della notte di San Giovanni